D.L. 26-7-1996 n. 393


Interventi urgenti di protezione civile.

Pubblicato nella Gazz. Uff. 27 luglio 1996, n. 175.

D.L. 26 luglio 1996, n. 393 (1).

Interventi urgenti di protezione civile (2) (3).

(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 27 luglio 1996, n. 175.

(2) Convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L.

25 settembre 1996, n. 496 (Gazz. Uff. 25 settembre 1996, n. 225).

Il comma 2 dello stesso art. 1, inoltre, ha disposto che restano

validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti

prodottisi ed i rapporti giuridici e di lavoro sorti sulla base del D.L.

25 marzo 1996, n. 162, e del D.L. 27 maggio 1996, n. 292, non

convertiti in legge.

(3) Con riferimento al presente provvedimento sono state emanate le

seguenti circolari:

-

Ministero delle finanze: Circ. 16 ottobre 1996, n. 251/E.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di realizzare immediati

interventi di protezione civile, nonché di rifinanziare il Fondo a favore

delle aziende danneggiate da pubbliche calamità;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione

del 26 luglio 1996;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro

dell'interno e per il coordinamento della protezione civile, di concerto

con i Ministri per i beni culturali e ambientali, del tesoro e del bilancio e

della programmazione economica e dei lavori pubblici;

Emana il seguente decreto-legge:

1. Interventi di carattere idrogeologico d'emergenza nelle regioni Sicilia,

Calabria e Molise, di prevenzione a fini di protezione civile e per opere

dipendenti da calamità del 1995.

1. Per fronteggiare interventi urgenti di emergenza idrogeologica nella

regione siciliana è autorizzata la complessiva spesa di lire 250 miliardi

da iscriversi su apposito capitolo dello stato di previsione della

Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'anno 1996.

2. Il Dipartimento della protezione civile, d'intesa con la regione,

definisce il programma degli interventi anche sulla base degli

accertamenti effettuati dal Gruppo nazionale per la difesa delle

catastrofi idrogeologiche del Consiglio nazionale delle ricerche.

3. All'attuazione degli interventi si provvede, avvalendosi delle

competenti strutture tecniche delle amministrazioni statali e regionali,

con ordinanze di cui all'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225 ,

anche in deroga ad ogni disposizione vigente e nel rispetto dei princìpi

generali dell'ordinamento giuridico. I commissari individuati nelle

ordinanze sono tenuti a riferire sull'attuazione degli interventi con

separate relazioni al competente ufficio della Corte dei conti, dando

conto, in particolare, delle deroghe poste in essere e dei relativi effetti

(4).

4. All'onere di cui al comma 1 si provvede mediante riduzione del

capitolo 8778 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno

1996, intendendosi corrispondentemente ridotta l'autorizzazione di

spesa di cui all'articolo 1, comma 1, della legge 31 dicembre 1991, n.

433 , relativa al recupero o alla ricostruzione del patrimonio edilizio

privato.

5. Per fronteggiare situazioni di emergenza e di risanamento del suolo

connesse a dissesti idrogeologici e alla salvaguardia delle coste nelle

regioni Calabria, Molise e Sicilia sulla base di un programma all'uopo

predisposto dal Dipartimento della protezione civile, si provvede a

ricomprendere prioritariamente tali interventi nella programmazione

delle risorse comunitarie, provenienti dall'utilizzo del deflattore o da

eventuali riprogrammazioni di interventi già finanziati nell'ambito del

quadro comunitario di sostegno 1994-1999 obiettivo 1 e in ritardo di

attuazione, affidandone l'attuazione medesima allo stesso Dipartimento,

che si avvale delle competenti strutture tecniche delle amministrazioni

statali e regionali. Nella programmazione delle risorse comunitarie si

dovranno altresì ricomprendere prioritariamente, nell'ambito del

medesimo quadro comunitario di sostegno 1994-1999 obiettivo 1, gli

interventi necessari per la bonifica dei siti degradati per l'emergenza

rifiuti e per l'inquinamento dei sistemi idrici predisposti dal Ministero

dell'ambiente (5).

6. Per l'attuazione degli interventi del comma 5 il Dipartimento della

protezione civile è autorizzato, nel rispetto della disciplina comunitaria,

ad adottare ordinanze finalizzate all'accelerazione delle procedure. I

commissari individuati nelle ordinanze sono tenuti a riferire

sull'attuazione dei singoli interventi ai competenti uffici dell'Unione

europea e della Corte dei conti, dando conto, in particolare, dell'efficacia

delle deroghe relative all'accelerazione delle procedure (6).

7. Le regioni colpite dagli eventi calamitosi del 1993, del 1994 e del

1995 possono utilizzare le economie derivanti da fondi già loro

assegnati con il decreto-legge 24 novembre 1994, n. 646 , convertito,

con modificazioni, dalla legge 21 gennaio 1995, n. 22, con il decretolegge

19 dicembre 1994, n. 691 , convertito, con modificazioni, dalla

legge 16 febbraio 1995, n. 35, nonché con il decreto-legge 3 maggio

1995, n. 154 , convertito, con modificazioni, dalla legge 30 giugno 1995,

n. 265, per opere dipendenti dalle calamità di cui all'articolo 1 del

decreto-legge 29 dicembre 1995, n. 560 , convertito, con modificazioni,

dalla legge 26 febbraio 1996, n. 74, nonché per interventi che abbiano

carattere di prevenzione anche in connessione con i piani di protezione

civile.

(4) Comma così sostituito dalla legge di conversione 25 settembre

1996, n. 496.

(5) Comma così modificato dalla legge di conversione 25 settembre

1996, n. 496.

(6) Comma così modificato dalla legge di conversione 25 settembre

1996, n. 496.

2. Interventi per la ricostruzione della Basilica di Noto.

1. Per gli interventi di urgenza e per evitare situazioni di pericolo o

maggiori danni a persone o a cose a seguito del crollo della Basilica di

Noto, nonché per le operazioni di ricostruzione e restauro della Basilica

stessa, è autorizzata la spesa di lire 20 miliardi da iscriversi su apposito

capitolo dello stato di previsione della Presidenza del Consiglio dei

Ministri per l'anno 1996.

2. All'attuazione degli interventi di cui al comma 1 si provvede, tramite il

prefetto di Siracusa, con ordinanze di cui all'articolo 5 della legge 24

febbraio 1992, n. 225 , anche in deroga ad ogni disposizione vigente e

nel rispetto dei princìpi generali dell'ordinamento giuridico, che

disciplinano le modalità di trasferimento dei finanziamenti ai prefetti (7).

3. All'onere di cui al comma 1 si provvede mediante riduzione del

capitolo 8778 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno

1996, intendendosi corrispondentemente ridotta l'autorizzazione di

spesa di cui all'articolo 1, comma 1, della legge 31 dicembre 1991, n.

433 , relativa al recupero o alla ricostruzione del patrimonio edilizio

privato.

(7) Comma così modificato dalla legge di conversione 25 settembre

1996, n. 496.

3. Interventi urgenti sui beni architettonici della Val di Noto e sul

patrimonio di edilizia abitativa pubblica di Augusta.

1. Allo scopo di evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a persone

o a cose, si provvede, d'intesa con la regione siciliana, ad emanare

ordinanze di cui all'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225 ,

anche in deroga ad ogni disposizione vigente e nel rispetto dei princìpi

generali dell'ordinamento giuridico, per snellire le procedure per

l'attuazione del recupero e della conservazione del patrimonio culturale

della Val di Noto con particolare riferimento ai comuni colpiti dal sisma

del 13 e del 16 dicembre 1990 e degli interventi di cui all'articolo 3,

comma 1, lettera b), della legge 31 dicembre 1991, n. 433 , relativi alla

città di Augusta.

2. La valutazione in merito alla rispondenza dei progetti relativi al

recupero del patrimonio culturale della Val di Noto con particolare

riferimento ai comuni colpiti dal sisma del 13 e del 16 dicembre 1990 e

agli aspetti di restauro e della sicurezza sismica è effettuata da una

commissione presieduta dall'assessore regionale alla pubblica

istruzione e ai beni culturali ed ambientali e composta dai soprintendenti

per i beni culturali e ambientali competenti, dai direttori degli uffici del

genio civile competenti nonché dal direttore dell'Istituto centrale per il

restauro del Ministero per i beni culturali e ambientali e dal presidente

del Gruppo nazionale per la difesa dai terremoti del Consiglio nazionale

delle ricerche (CNR). I predetti componenti possono delegare un

qualificato rappresentante delle strutture di appartenenza in caso di

impedimento e partecipano alle conferenze di servizi per l'approvazione

dei progetti degli interventi, convocate ai sensi e per gli effetti di cui

all'articolo 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241 , e successive

modificazioni (8).

3. Le spese per il trattamento economico di missione dei componenti

della commissione di cui al comma 2 fanno carico alle disponibilità

ordinarie degli appositi capitoli di bilancio delle amministrazioni

pubbliche interessate.

(8) Comma così modificato dalla legge di conversione 25 settembre

1996, n. 496.

4. Interventi urgenti nella città di Firenze.

1. ... (9).

(9) Il comma che si omette, modificato dalla legge di conversione 25

settembre 1996, n. 496, aggiunge il comma 2-bis all'art. 1, D.L. 12

gennaio 1996, n. 13.

5. Differimento di termini relativi alla realizzazione di impianti di

monitoraggio.

1. All'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 10 luglio 1995, n. 275 ,

convertito dalla legge 8 agosto 1995, n. 339, le parole: «30 settembre

1995» sono sostituite dalle seguenti: «30 dicembre 1996».

6. Ordinanze per l'alluvione calabrese del dicembre 1972-gennaio 1973.

1. Al fine di favorire il superamento della situazione di emergenza

verificatasi nella ricostruzione delle abitazioni distrutte o abbandonate,

perché in aree dichiarate inagibili, nonché il trasferimento, anche in altri

comuni, degli abitati colpiti o abbandonati, o di parte di essi, nella

regione Calabria a seguito delle alluvioni del dicembre 1972 e del

gennaio 1973, il Dipartimento della protezione civile è autorizzato ad

emanare ordinanze, ai sensi dell'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992,

n. 225 , in materia di snellimento delle procedure, anche in deroga alle

disposizioni vigenti e nel rispetto dei princìpi generali dell'ordinamento

giuridico. I commissari individuati nelle ordinanze sono tenuti a riferire

sull'attuazione degli interventi con separate relazioni al competente

ufficio della Corte dei conti, dando conto, in particolare, delle deroghe

poste in essere e dei relativi effetti (10).

(10) Comma così modificato dalla legge di conversione 25 settembre

1996, n. 496.

7. Modifiche all'articolo 8 del decreto-legge 19 dicembre 1994, n. 691 ,

convertito, con modificazioni, dalla legge 16 febbraio 1995, n. 35.

1. ... (11).

2. ... (12).

(11) Il comma che si omette modifica il comma 4-bis dell'art. 8, D.L. 19

dicembre 1994, n. 691.

(12) Il comma che si omette aggiunge un periodo al comma 4-quater

dell'art. 8, D.L. 19 dicembre 1994, n. 691.

7-bis. Disposizioni in favore delle zone alluvionate nel novembre 1994.

1. Per le finalità di cui all'articolo 3-bis del decreto-legge 19 dicembre

1994, n. 691 , convertito, con modificazioni, dalla legge 16 febbraio

1995, n. 35, e successive modificazioni, il Mediocredito centrale è

autorizzato ad utilizzare nel limite di lire 19 miliardi le disponibilità

finanziarie assegnategli per l'anno 1996 ai sensi dell'articolo 2 del

medesimo decreto-legge n. 691 del 1994 .

2. La regione Piemonte è autorizzata a trasformare in contratti a tempo

indeterminato i contratti a termine per l'assunzione del personale

tecnico laureato di cui all'articolo 7, comma 3-ter, del decreto-legge 19

dicembre 1994, n. 691 , convertito, con modificazioni, dalla legge 16

febbraio 1995, n. 35, e all'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 28

agosto 1995, n. 364 , convertito, con modificazioni, dalla legge 27

ottobre 1995, n. 438 (13).

(13) Articolo aggiunto dalla legge di conversione 25 settembre 1996, n.

496.

7-ter. Modifica all'articolo 5-ter del decreto-legge 3 maggio 1995, n. 154

, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 giugno 1995, n. 265.

1. Al comma 1 dell'articolo 5-ter del decreto-legge 3 maggio 1995, n.

154 , convertito, con modificazioni, dalla legge 30 giugno 1995, n. 265,

le parole: «31 dicembre 1996» sono sostituite dalle seguenti: «31

dicembre 1997» (14).

(14) Articolo aggiunto dalla legge di conversione 25 settembre 1996, n.

496.

8. Rifinanziamento Fondo anticipazioni dello Stato e aumento limite di

spesa.

1. Il Fondo delle anticipazioni dello Stato, previsto dal primo comma

dell'articolo 1 della legge 22 febbraio 1968, n. 115 , per l'applicazione

dell'articolo 3 del decreto-legge 15 dicembre 1951, n. 1334 , convertito,

con modificazioni, dalla legge 13 febbraio 1952, n. 50, a favore delle

aziende danneggiate da pubbliche calamità, già elevato a 238,5 miliardi

con legge 23 dicembre 1992, n. 500 , è ulteriormente elevato a 256,5

miliardi per l'anno 1996 e a 261,5 miliardi a decorrere dall'anno 1997.

2. Il limite di spesa previsto dal secondo comma dell'articolo 1 della

legge 11 dicembre 1980, n. 826 , per l'applicazione delle provvidenze di

cui all'articolo 5 del decreto-legge 15 dicembre 1951, n. 1334 ,

convertito, con modificazioni, dalla legge 13 febbraio 1952, n. 50, a

favore delle aziende danneggiate da pubbliche calamità, già elevato a

lire 70,550 miliardi con legge 23 dicembre 1992, n. 500 , è ulteriormente

elevato a lire 77,550 miliardi a decorrere dall'anno 1996.

3. Il limite di spesa di lire 16,230 miliardi previsto dall'articolo 12, comma

4, del decreto-legge 26 gennaio 1987, n. 8 , convertito, con

modificazioni, dalla legge 27 marzo 1987, n. 120, per la concessione

delle provvidenze contemplate nell'articolo 7-bis del decreto-legge 15

dicembre 1951, n. 1334 , convertito, con modificazioni, dalla legge 13

febbraio 1952, n. 50, già elevato a lire 26,230 miliardi dall'articolo 18,

comma 3, del decreto-legge 29 dicembre 1987, n. 534 , convertito, con

modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1988, n. 47, è ulteriormente

elevato a lire 28,230 miliardi a decorrere dall'anno 1996.

4. All'onere derivante dall'attuazione dei commi 1, 2 e 3, pari a lire 27

miliardi per l'anno 1996 e a lire 32 miliardi per ciascuno degli anni 1997

e 1998, si provvede mediante corrispondente riduzione dello

stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1996-1998, al capitolo

9001 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1996,

all'uopo utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero del tesoro.

9. Riordino e finanziamenti all'Istituto nazionale di geofisica.

1. In attesa del riordino dell'Istituto nazionale di geofisica (ING) di cui

all'articolo 26 del decreto legislativo luogotenenziale 1° marzo 1945, n.

82 , e alla legge 30 ottobre 1989, n. 356 , l'Istituto medesimo opera

tramite programmi pluriennali approvati dal CIPE, su proposta del

Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, sentito il

Consiglio nazionale della scienza e della tecnologia, e finanziati ai sensi

dell'articolo 11, comma 3, lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 468 ,

e successive modifiche. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del

presente decreto, l'Istituto adotta il primo programma pluriennale e i

regolamenti di cui all'articolo 8, comma 4, della legge 9 maggio 1989, n.

168 . Fino alla data di entrata in vigore dei predetti regolamenti restano

in carica gli attuali organi statutari.

2. Per l'attività da svolgersi nell'anno 1996 dall'Istituto nazionale di

geofisica per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri -

Dipartimento della protezione civile, sulla base dei programmi triennali

di collaborazione scientifica approvati dalla Commissione nazionale per

la previsione e la prevenzione dei grandi rischi di cui all'articolo 9 della

legge 24 febbraio 1992, n. 225 , e dal Consiglio nazionale della scienza

e della tecnologia del Ministero dell'università e della ricerca scientifica

e tecnologica, il Dipartimento della protezione civile è autorizzato alla

concessione di un contributo straordinario al medesimo Istituto di lire

6.500 milioni.

3. All'onere di cui al comma 2 si provvede mediante riduzione dello

stanziamento iscritto al capitolo 7615 dello stato di previsione della

Presidenza del Consiglio dei Ministri, intendendosi

corrispondentemente ridotta l'autorizzazione di spesa di cui al decretolegge

3 maggio 1991, n. 142 , convertito, con modificazioni, dalla legge

3 luglio 1991, n. 195, come rideterminata nella tabella C della legge 28

dicembre 1995, n. 550 .

10. Provvedimenti per la campagna antincendi boschivi 1996.

1. Per far fronte con la massima urgenza all'emergenza connessa con

gli incendi boschivi sul territorio nazionale e per assicurare la

necessaria continuità degli interventi con mezzi aerei anche nella

imminenza della prossima stagione estiva, il Ministero delle risorse

agricole, alimentari e forestali e la Presidenza del Consiglio dei Ministri -

Dipartimento della protezione civile sono autorizzati, a far data dalla

scadenza delle precedenti convenzioni, a continuare ad avvalersi, fino

al 31 dicembre 1996, della società SISAM per la gestione degli aerei

Canadair CL 215 con verifica della congruità dei prezzi.

2. Per la definizione dei rapporti con la società SISAM inerenti l'intera

gestione degli aerei Canadair CL 415, di pertinenza della Presidenza

del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della protezione civile, si

provvede tenendo conto, con i necessari adeguamenti, delle condizioni

previste nelle convenzioni indicate al comma 1, nonché dei minori costi

conseguenti al potenziamento della flotta aerea ed alla

razionalizzazione del servizio.

3. Per la copertura della spesa di gestione degli aerei Canadair CL 215

e per la gestione operativa e logistica degli elicotteri in dotazione al

Corpo forestale dello Stato, è autorizzata, per l'anno 1996, la spesa di

lire 40 miliardi da iscrivere nello stato di previsione del Ministero delle

risorse agricole, alimentari e forestali. All'onere finanziario si provvede

mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto al capitolo

6878 dello stato di previsione per l'anno 1996 del Ministero del tesoro.

11. Volontariato di protezione civile.

1. ... (15).

2. ... (16).

(15) Il comma che si omette modifica i commi 1 e 3 e aggiunge il

comma 3-bis all'art. 18, L. 24 febbraio 1992, n. 225.

(16) Il comma che si omette modifica il comma 2 dell'art. 1, D.P.R. 21

settembre 1994, n. 613.

12. Modifiche agli articoli 6, 8 e 12 del decreto-legge 29 dicembre 1995,

n. 560 , convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1996, n.

74, e fissazione del termine per l'erogazione del contributo di cui

all'articolo 5-ter, comma 1, del decreto-legge 3 maggio 1995, n. 154 ,

convertito, con modificazioni, dalla legge 30 giugno 1995, n. 265.

1. Al decreto-legge 29 dicembre 1995, n. 560 , convertito, con

modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1996, n. 74, sono apportate le

seguenti modifiche:

a) ... (17);

b) all'articolo 8, comma 1, dopo le parole: «venti miliardi» sono inserite

le seguenti: «da ripartire dalla Conferenza permanente per i rapporti tra

lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano»;

c) all'articolo 8, comma 1-bis, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole:

«, anche ricomprendendovi eventualmente nuove aree.»;

d) ... (18);

e) all'articolo 12, comma 5-octies, le parole: «30 giugno 1996» sono

sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 1997».

2. Il termine entro il quale deve essere erogato il contributo di cui

all'articolo 5-ter, comma 1, del decreto-legge 3 maggio 1995, n. 154 ,

convertito, con modificazioni, dalla legge 30 giugno 1995, n. 265, è

fissato, per le domande presentate antecedentemente alla data di

entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, in

sessanta giorni dalla data della relativa entrata in vigore; per le

domande presentate in data successiva il termine è fissato in novanta

giorni dal ricevimento della relativa richiesta.

(17) La lettera che si omette aggiunge un periodo al comma 1 dell'art. 6

e il comma 1-bis allo stesso articolo del D.L. 29 dicembre 1995, n. 560.

(18) La lettera che si omette sostituisce il capoverso 2-bis al comma 5-

ter dell'art. 12, D.L. 29 dicembre 1995, n. 560.

13. Interpretazione autentica dell'articolo 24 del decreto-legge 23

giugno 1995, n. 244 , convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto

1995, n. 341, e proroga del termine di cui all'articolo 9 del decreto-legge

3 maggio 1991, n. 142 , convertito, con modificazioni, dalla legge 3

luglio 1991, n. 195, e successive modificazioni.

1. La disposizione di cui al comma 1 dell'articolo 24 del decreto-legge

23 giugno 1995, n. 244 , convertito, con modificazioni, dalla legge 8

agosto 1995, n. 341, si intende nel senso che l'autorizzazione ad

utilizzare le somme ivi previste si riferisce anche agli interventi

complementari a quelli già in corso di realizzazione di cui al decretolegge

1° febbraio 1988, n. 19 , convertito, con modificazioni, dalla legge

28 marzo 1988, n. 99, e al decreto-legge 3 maggio 1991, n. 142 ,

convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 1991, n. 195, e diretti

ad assicurare la loro piena funzionalità. Conseguentemente le

competenze ed i poteri attribuiti al presidente della regione siciliana

dall'articolo 9 del decreto-legge 3 maggio 1991, n. 142 , convertito, con

modificazioni, dalla legge 3 luglio 1991, n. 195, si intendono estesi alla

realizzazione degli interventi complementari.

2. Il termine di cui al predetto articolo 9 del decreto-legge 3 maggio

1991, n. 142 , convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 1991, n.

195, già prorogato dall'articolo 1 del decreto-legge 23 maggio 1994, n.

304 , convertito dalla legge 22 luglio 1994, n. 456, e dall'articolo 24 del

decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244 , convertito, con modificazioni,

dalla legge 8 agosto 1995, n. 341, è ulteriormente prorogato al 31

dicembre 1998.

14. Entrata in vigore.

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua

pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà

presentato alle Camere per la conversione in legge.